Pasta Fillo o Phyllo, ricetta originale

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Pasta Fillo o Phyllo, ricetta originale

La Pasta Fillo o Phyllo è una pasta di origine greca, turca e mediorientale simile alla Pasta sfoglia, composta da sottilissimi fogli separati.
E’ facile da preparare, cuoce velocemente, al forno o fritta, e trova vasto impiego in tantissime ricette, dolci e salate, in tutto il mondo.
Tradizionalmente e storicamente è utilizzata in grecia e medioriente, soprattutto per dolci come il baklava e per salati come gli involtini indiani samosas e Involtini Primavera.
Con la Pasta Fillo si realizza la Pasta Kataifi, che si ottiene arrotolando il foglio e tagliandolo nel lato più corto, realizzando tante striscioline di 1 mm (stesso procedimento delle tagliatelle).
Ecco a voi la Pasta Fillo o Phyllo, ricetta originale.

Ingredienti

  • 350 g di farina 00
  • 200 g d’ acqua calda
  • 2 cucchiai d’ aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 3 cucchiai d’ olio d’oliva
  • 50 g di amido di mais

Istruzioni

  1. Setacciate la farina (l’amido di mais no, perché ci servirà dopo), disponetela a fontana sulla spianatoia e impastatela con l’acqua, l’olio, l’aceto ed il sale fino a ottenere un panetto morbido e ben liscio. Copritelo con un canovaccio bagnato e strizzato e fatelo riposare 1/2 ora.
  2. Suddividete l’impasto in palline di circa 50 g l’una e stendetele con un matterello tipico della pasta fillo, lungo e sottile (2 cm di diametro, per una lunghezza di 80 cm), fino ad ottenere fogli di pochi millimetri.
  3. Prendete un primo disco di pasta, sovrapponete a questo un secondo disco pasta, un terzo disco e con il matterello premete sui 3 dischi, stendendo la sfoglia; dovrete ottenere una sfoglia molto sottile di massimo 1-2 mm. Sistemate la sfoglia ottenuta sopra una tovaglia. Procedete così per tutto l’impasto. Per velocizzare e facilitare la stesura, potete utilizzare la macchina per la pasta. Intervallate le sfoglie con l’amido di mais, per non farle diventare appiccicose tra loro. Potete conservare la Pasta Fillo in frigorifero per un massimo di 10 giorni, o nel congelatore per un massimo di 3 mesi.

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