OKAKI SENBEI | ricetta originale giapponese | Rice Crackers Snack

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OKAKI SENBEI | ricetta originale giapponese | Rice Crackers Snack

Ciao ragazzi, ben tornati con Le Video Ricette dell’Amore Vero!
Oggi per voi una nuova videoricetta proveniente dal Giappone: impareremo insieme a preparare gli OKAKI SENBEI, un tipo di crackers di riso mochi fritti, molto gustosi e croccanti, tipici del Giappone, in particolare della prefettura di Hyogo.
Questo tipo di cracker è uno dei più famosi in terra nipponica. È fatto di solo riso mochi e sale e viene fritto in una miscela di olii.
Il riso Mochi, principe della ricetta, è un riso colloso molto simile allo Sticky Rice thailandese e viene pressato, cotto al vapore, essiccato e poi tagliato e fritto. Detta così la sua preparazione sembra molto banale, ma vi assicuro che è invece lenta e rigorosa.
Per impararla mi sono recata in una delle aziende che portano avanti ancora la tradizione dell’Okaki fatto manualmente come una volta: TakamiOkaki.
Questa piccola azienda a conduzione familiare si trova a Kakogawa, vive da generazioni ed ora è gestita dai due fratelli Takami: uno in cucina si occupa della produzione dei crackers di riso e l’altro in negozio cura la contabilità e la vendita degli snack.
TakamiOkaki produce tantissime varietà di Okaki, semplici con il sale, conditi con alghe nori, con salsa di soia, dolci, al tè matcha, e anche senza niente per i bambini.
Ora andiamo subito a vedere come si preparano i veri OKAKI SENBEI ORIGINALI GIAPPONESI.

GUARDA LA VIDEORICETTA

INGREDIENTI

  • 1 kg di Riso Mochi (o Sticky Rice)
  • sale
  • spezie (facoltative)
  • salsa di soia (facoltativa)
  • 1/2 l d’olio d’oliva
  • 1/2 l d’olio di semi

PREPARAZIONE

Dopo aver fatto riposare il riso Mochi per un giorno in abbondante acqua fredda, sciaquatelo, scolatelo e avvolgetelo in un panno di cotone sterile.
Cuocetelo al vapore per 1 ora e 20 minuti.
Quando il riso è cotto lo pressate impastandolo per bene in modo da sfaldare i chicchi e formare un impasto liscio e omogeneo.
Stendete poi l’impasto ottenuto all’interno di teglie di plastica e pressatelo per bene fino a dormare una lastra di 1 cm di spessore.
Riponete ogni teglia in frigo per 20 giorni a riposare. Trascorsi i giorni di riposo, con un coltello dividete la lastra di mochi indurita in fascette da 1 cm ognuna e tagliate ogni fascetta a sua volta in quadratini di 1 cm per lato e 1/2 cm di spessore.
Posizionate i quadratini nelle gratelle dell’essiccatore e fate essiccare per 15 ore.
Ora i mochi sono durissimi e pronti per essere fritti.
In una padella capiente a bordi alti versate 1/2 l di olio d’oliva e 1/2 l di olio di semi (la ricetta originale prevede anche 1/2 di olio di colza, ma io preferisco ometterlo).
Scaldate l’olio e, con un termometro da cucina, osservate, aspettando che la temperatura arrivi a 200°C (non di più e non di meno).
A questo punto tuffate tutti insieme i quadratini duri che, a conttato con il calore dell’olio si gonfieranno immediatamente. Con il dorso della schiumarola premete gli Okaki per farli friggere bene. Saranno pronti in pochi secondi, quando avranno assunto il colore del “pelo della volpe” (come vuole la tradizione antica).
Una volta fritti, li scolate su una cartapaglia assorbente e li cospargete di sale, ancora caldi e di spezie a vostro piacimento, se lo desiderate.
Una volta lasciati raffreddare potrete riporli in sacchetti a chiusura ermetica e utilizzarli entro un paio di settimane.

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