
La riconosco, questa è una di quelle rare notti rivelatrici di verità nascoste, sottese, impolverate dalla staticità dei miei susseguirsi di giorni senza sole.
Me ne sto qui, rannicchiata per terra accanto al divano, con le palpebre spalancate come a ricordarmi che sono viva e non vegetale.
Io che, come legata da morfina, mi concedo ogni notte alle lenzuola, nell’incoscenza del sonno, mi ritrovo a sentire l’eco di strani tarli nel mio cranio che rompono e irrompono come a sgomberarmi la casa della mente da mille congetture.
Mi sento come se tutti i tasti del mio pianoforte finalmente combaciassero in quel suono assordante che tanto avevo occultato premendo con i palmi sulle orecchie.
Non posso fare altro che respirare lentamente e lasciarmi cullare da me stessa. Seguirmi e assecondarmi, fottendomene del tutto e del resto.
La riconosco, questa è davvero la notte dell’epifania.
Sudden revelation of an inner truth.
Tolgo il mascara dagli occhi e provo a chiuderli.


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