Pasta con crema di ricotta di pecora all’olio d’oliva e lasciate in pace i nostri ulivi!

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Pasta con crema di ricotta di pecora all'olio d'oliva e lasciate in pace i nostri ulivi!

La sofferenza che mi sta provocando il vedere i primi Ulivi abbattuti nelle campagne di Oria (Br) è indescrivibile.
Una regione come la mia, la Puglia, che ha sempre vissuto soprattutto grazie al suo prezioso oro giallo, l’Olio d’Oliva Dop, proveniente da Ulivi secolari, ora è piegata a metà a causa del batterio killer, la maledetta Xylella.
Il commissario europeo alla Salute e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, al termine del Consiglio dei 28 ministri dell’agricoltura ha decretato che il contagio va contenuto entro i confini della Puglia meridionale, a costo di applicare la soluzione più dolorosa: gli ulivi secolari devono essere eradicati dalle motoseghe entro maggio. Circa settanta manifestanti hanno cercato di impedire l’abbattimento degli alberi contaminati e hanno inveito contro gli operai e le Forze dell’ordine. Le operazioni del piano per l’emergenza disposto dal commissario straordinario Giuseppe Silletti prevedono l’eradicazione degli alberi per bloccare la diffusione di questo batterio, ma non si può permettere l’uccisione di ulivi secolari.
Lo hanno detto artisti pugliesi, tra cui Albano, Caparezza, Nando Popu e lo ha ripetuto anche Kristos Xiloyannis, ordinario dell’ateneo lucano e nome di punta nel campo dell’agricoltura sostenibile: “L’esperienza in tutte le altre parti del mondo ci insegna che, di fronte a batteri come questo, l’abbattimento delle piante è inutile. Nel Lazio, dopo aver distrutto mille ettari di kiwi, ci si è fermati perché si è capito che era tutto superfluo”.
E’ un potenziale disastro ecologico, se si considera che i terreni coltivati ad Ulivi in Puglia coprono 377mila ettari.
E a giudicare dalle previsioni, se non si riuscirà ad arginare il fenomeno, nel giro di pochi anni non resterà in vita neanche un ulivo salentino.
Ed io voglio nel mio piccolo poter gridare a voce alta questo scempio! Voglio poter urlare la mia disapprovazione ed per questo che ho realizzato una pasta semplice e buona, fatta di materie prime pugliesi di alta qualità: ricotta di pecora di Carovigno, pepe nero ed Olio d’Oliva di famiglia. Ingredienti amalgamati nella loro essenzialità, non modificati, non trattati durante la preparazione.
Perché noi pugliesi siamo così, semplici ed essenziali, e resteremo in piedi!

Pasta con crema di ricotta di pecora all’olio d’oliva e lasciate in pace i nostri ulivi!

Pasta con crema di ricotta di pecora all'olio d'oliva e lasciate in pace i nostri ulivi!

Ingredienti

  • 200 g di pasta di farro, tipo Sedanini
  • 150 g di ricotta di Pecora di Carovigno
  • 2 cucchiai d’ olio d’oliva salentino di produzione propria
  • 1/2 bicchiere d’ acqua di cottura della pasta
  • 2 cucchiai di Pecorino grattugiato
  • q.b. di pepe nero

Istruzioni

  1. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.
  2. Mentre la pasta cuoce, prelevate mezzo bicchiere d’acqua di cottura e versatelo in una terrina in cui stempererete con una forchetta la ricotta di pecora, unendo poi il pecorino grattugiato, il pepe e l’olio d’oliva. Mescolate e formate una bella cremina.

Scolate la pasta ed amalgamatela alla crema di ricotta ed olio d’oliva. Servite in tavola.

Pasta con crema di ricotta di pecora all'olio d'oliva e lasciate in pace i nostri ulivi!

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