Come scegliere le uova?

Share Button
Come scegliere le uova

Ciao ragazzi!
Oggi vorrei parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore: la scelta delle uova.
L’Uovo è un alimento che consente di fare magie in cucina. Con pochi ingredienti di base è in grado di essere trasformato in un pasto appetitoso, perchè può assumere forme e sapori diversi in base agli aromi e al metodo di cottura scelti.
Ormai sapete tutti quanto io ami  “Scuola di cucina”, il nuovo libro di Martha Stewart, edito da Giunti: un vero manuale di cucina, perfetto per chi si avvicina solo adesso ai fornelli, ma anche per chi è già appassionato ed esperto.
Uno dei più dettagliati capitoli del libro è proprio quello dedicato alle Uova: dalle loro proprietà, ai Codici di Identificazione, fino ad arrivare alle preparazioni più conosciute, come l’Uovo in Camicia, l’Uovo barzotto, L’Uovo sodo.
Le uova sono uno dei fondamenti della nostra alimentazione. Il loro consumo avviene in modo impressionantemente alto e l’assunzione in modo diretto o indiretto (tramite cibi che le contengono, come biscotti, frittate, torte, creme, pasta).
Quella dell’uovo è per molte persone una scelta inconsapevole e spesso sbagliata e questo abitua ad avere delle uova di scarsa qualità e soprattutto contribuisce a tenere in vita aziende che non hanno cura delle condizioni igienico-sanitarie degli animali.

Quali sono le caratteristiche di un uovo?
Un uovo fresco (categoria A) deve avere le seguenti caratteristiche:
  • guscio pulito e intatto
  • camera d’aria non superiore a 4-5 mm
  • albume chiaro e limpido
  • tuorlo compatto, senza contorni e corpi estranei
  • inodore
Cosa importante è saper riconoscere il codice che ogni uovo ha impresso sul suo guscio.
Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Come scegliere le uova?
Il primo numero del codice indica la tipologia di allevamento.
Può essere:
  • “0”: alimentazione con mangime biologico, spazio di 1 gallina ogni 10 mq, all’aperto con vegetazione
  • “1”: accesso all’esterno per razzolare, spazio di 1 gallina ogni 2,5 mq all’aperto e 9 galline ogni 1 mq nel capannone
  • “2”: a terra, dentro capannoni, senza accesso all’esterno, su terreno coperto di sabbia o paglia, 12 galline ogni 1 mq
  • “3”: in gabbia, 25 galline ogni 1 mq (1 ogni 15 cm= 1 gallina in uno spazio più piccolo di un foglio A4 per tutti i giorni della sua vita)
Ora vediamo nello specifico cosa succede alle galline durante la loro vita, in base alla categoria d’appartenenza.
Le galline di categoria “3” vivono per tutta la loro vita (2 anni, perchè dopo non sono più feconde) in gabbie impilate una sull’altra, a volte fino a 10 livelli. Vivere in gabbia provoca molta sofferenza e impossibilità di movimento. Inoltre, per accelerare la produzione di uova vengono alterati i meccanismi di fecondazione, attraverso antibiotici e luci tutto il giorno all’interno dei capannoni. Ciò porta ad uno stress psico-fisico fortissimo negli animali.
In tutti e 3 i casi (tranne che per la categoria “0” ) le galline non più produttive e tutti i pulcini maschi (inutili alla produzione di uova) vengono destinati al macello.
In tutti e 3 i casi (tranne che per la categoria “0” ) gli animali vengono sottoposti a ritmi di produzione stressanti per poter soddisfare integralmente la richiesta del consumatore, vengono loro tagliati i becchi per evitare atti di cannibalismo tra loro e vengono sottoposti ad iniezioni che alterano il loro bioritmo.
L’ideale se non si vuole essere vegani?
Preferire le uova codice “0”.
Ancora meglio?
A Km 0: trovare un bravo allevatore fidato, assicurarsi che dia alle galline i giusti spazi e le prerogative necessarie per una vita dignitosa e acquistare le uova che esse producono di loro sponte, senza forzature.

Se avete uno spazio consono, allevatene voi una. Vi darà tanta soddisfazione!

(immagini web)

Salva

Share Button

Comments

  1. says

    interessante post! sono tutti dettagli che controllo da tempo e le uova sono importantissime visto che ne usiamo sempre
    ho anche la fortuna di avere una zia che ha le galline e mi regala le uova di tanto in tanto 🙂

  2. says

    Grazie per questo utilissimo post!! 🙂
    Io cerco di stare sempre attenta..
    Ma fai bene è giusto ricordare e divulgare queste informazioni per chi magari ancora non ne è al corrente..

    Un Abbraccio
    Le Golose Creazioni di Luana

  3. says

    Un post utilissimo! Bravissima! E’ nostro dovere di foodblogger diffondere queste notizie per informare. Poi ognuno è libero di scegliere quello che ritiene meglio! Anche io la penso come te e compro sempre solo ed esclusivamente uova con codice 0.

  4. says

    Brava Claudia, io le uso da anni e dopo aver letto il libro di Safran Foer, con le lacrime agli occhi, non si può continuare a fare finta di niente! un bacio bellezza. mony

  5. says

    congratulazioni tesorella, sei in un club ristretto! questo non è un premio ma un riconoscimento per i miei blog preferiti. tu sei tra questi. da oggi sei ufficialmente Betty approved! (maggiori info qui:http://elisabettapendola.com/2013/04/15/intermezzo-melodrammatico/ )- ti conferisco il fiocco lo puoi appuntare dove ti pare (anche in bagno) 😉 ce l’ha anche Imma di DolciAGoGo nella sidebar! : http://elisabettapendola.files.wordpress.com/2013/04/betty1_02.png?w=600

    Read more: http://www.diariodellamiacucina.com/2013/04/gnocchetti-sardi-con-crema-di-peperoni.html#ixzz2QhvkgPdu
    Under Creative Commons License: Attribution

  6. says

    Interessante il tuo post, anch’io sto molto attenta, sono dell’idea che bisogna essere consapevoli di quello che si mangia, infatti anch’io ho scritto un post sul questo genere ma sulle gelatine!

Commenta anche tu

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.