Recensione della Tenuta Poggio Pollino

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Recensione della Tenuta Poggio Pollino

Come saprete per San Valentino io ed il mio Amore Michele abbiamo avuto il privilegio di provare l’imperdibile Gift Card di Poinx ed abbiamo prenotato una romantica cena a base di Carne per due persone presso la Tenuta Poggio Pollino di Imola.
Inutile dire che sia stata una serata indimenticabile sotto tutti i punti di vista!
Ho promesso che avrei fatto una recensione dettagliata, con tutte le foto della serata e dei piatti, quindi accomodatevi e deliziatevi insieme a me!
Il ristorante Tenuta Poggio Pollino si trova sulla sommità del poggio di Imola, vicino Bologna, a quasi 200 metri di quota, circondata da vigneti di sangiovese, cabernet e merlot: una cornice perfetta per la nostra romantica cena, con menù stagionali interamente fatti a mano con prodotti eccellenti del territorio.
Dal giardino si può godere di uno splendido belvedere sulla vallata del fiume Santerno: una vista mozzafiato che avvolge tutta la Tenuta e la rende incantevole di giorno e molto suggestiva illuminata dalle luci della sera.
All’interno della Tenuta vi è una grande sala dallo stile rustico e raffinato al tempo stesso, con pavimento in cotto, travi in legno scuro a vista sul soffitto, affreschi che riproducono i vigneti di Poggio Pollino e portefinestre incorniciate da rosoni e foglie di vite dipinti.
Infondo alla sala, una credenza in legno celeste decapato conserva le preziose bottiglie dell’Azienda Vinicola Omonima, accompagnate da calici per la degustazione.
Siamo accolti dal padrone di casa, che ci dà il benvenuto e ci invita cordialmente a scegliere il tavolo preferito.
Ci accomodiamo e ci rilassiamo, sfogliando, con l’acquolina in bocca, il ricco menù della casa.
Il ristorante offre una cucina tradizionale basata sulla selezione di prodotti locali, sempre di stagione ed a km 0, tra cui campeggiano le carni ed i salumi di Clai Imola, i formaggi delle Officine Gastronomiche Spadoni, i vini della Tenuta e le birre del Birrificio La Mata di Solarolo.
Leggendo tra i vari piatti del menù, mi accorgo con gioia che si tratta di pietanze realizzate con prodotti di stagione fatti tutti a mano secondo la tradizione emiliano-romagnola, dai primi piatti, tirati al matterello, ai secondi, che danno particolare attenzione ai tagli “poveri ma belli”, fino ai dolci classici italiani, tutte cose che apprezzo moltissimo in un ristorante di questo tipo.
Scegliamo tra i numerosi piatti che ci ingolosiscono, delle delizie che rappresentino al meglio la zona, bagnate da un calice di Ikona Rosso di Poggio Pollino.
Come antipasti gustiamo un delizioso tagliere di salumi con squacquerone e gnocco fritto, servito ben caldo al momento; a seguire i primi piatti: tortelli di patate con funghi porcini e Garganelli al pettine con prosciutto e scalogno, entrambi davvero ben fatti, con una sfoglia ruvida tirata molto sottilmente e dei ripieni e salse delicati e cremosi.
Per secondo optiamo per una tagliata di manzo ed un castrato alla griglia profumato con aglio e rosmarino, con un contorno di patate al forno.
Entrambe le carni sono tenerissime e si tagliano come burro. Sono stupita di quanto sia delicato il sapore del castrato, che è davvero appetitoso.
Carinissima l’idea di servire il secondo accompagnato da un cartoccio ben arrotolato, con all’interno esposte delle fette di pane fresco: una soluzione insolita, lontana dal consueto porta-pane, che sottolinea la semplicità dell’intento, preservando al tempo stesso la freschezza del lievitato.
Il dolce è proprio goloso, particolare e ben equilibrato tra la morbidezza delle mele e la croccantezza della base, che sembra fatta di una sfoglia di croccante di nocciole: davvero delizioso.
Io e Michele apprezziamo molto la cura che il padrone di casa riserva a noi e a tutti gli ospiti del ristorante, venendo di tanto in tanto a trovarci, preoccupato che tutto proceda nel migliore dei modi.
Ci ritorneremo sicuramente in primavera per acquistare qualche bottiglia di Sangiovese Riserva e per godere della fioritura, ed in estate, per rinfrescarci dal caldo, accarezzati dalle brezze delicate dei pendii che avvolgono Poggio Pollino.

Recensione della Tenuta Poggio Pollino

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