La fotografia in Location – Food Photography #5

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La fotografia in Location - Food Photography #5

Photo by Vatinee Suvimol vatineesuvimol.blogspot.it

Ciao Ragazzi!
Primo appuntamento del nuovo anno con la Food Photography (per vedere le lezioni precedenti cliccate QUI): colgo l’occasione per porgere i miei migliori auguri di Buon 2014 a tutti!
Iniziamo con quello che è l’argomento che a voi tutti interessa maggiormente: la fotografia in Location – Food Photography #5.
Abbiamo già parlato di come realizzare uno still life di food in studio ma, come si è detto, i costi di noleggio e attrezzatura potrebbero essere alquanto onerosi.
In location, invece, possiamo fare molto più affidamento sul “fai da te”, sempre rispettando quelli che sono i canoni di qualità richiesti.
La fotografia in Location - Food Photography #5

Per fare questo prenderemo in esame la location più classica e accessibile di tutte, cioè casa nostra.
Basta infatti una stanza, un tavolo, una finestra e due cartoncini abbastanza grandi ( bianco, nero o grigio), per ottenere quello che desideriamo e vedrete i risultati!
Consiglio vivamente l’utilizzo di un obiettivo a focale fissa da 50 a 100 mm, possibilmente macro.

La fotografia in Location - Food Photography #5

Photo by profumidalforno.it

 

 

 

 

 

Ciò che bisogna fare è mettersi alla finestra, possibilmente nel momento della giornata in cui entra più luce e montare il cartoncino come fosse un piccolo limbo. Fatto ciò non resta che porre il nostro piatto più o meno al centro, così come nella prima figura in alto.

La luce che proviene dall’esterno ( molte volte definita in gergo “luce finestra”), è comunemente chiamata daylight ed è, a mio parere, la migliore illuminazione per la food photography.
Conferisce infatti al nostro piatto un aspetto naturale, mantenendo i colori neutri. L’impatto laterale della luce poi, crea ombre in grado di esaltare i dettagli aumentando il fascino dello scatto, con un effetto molto simile alla fotografia pubblicitaria.

Se doveste trovare le ombre troppo marcate per il vostro gusto, potete utilizzale un pannello riflettente ( anche un solo cartoncino bianco o ricoperto di stagnola è sufficiente) come nella figura qui sotto.

La fotografia in Location - Food Photography #5

Photo consulente-energia.com

A questo proposito vedete il paragrafo della lezione precedente dedicato ai diversi tipi di illuminazione: CLICCATE QUI!
Il resto naturalmente lo farà la nostra creatività.
Attraverso l’inquadratura decideremo da quale angolazione fotografare e ciò è molto importante ai fini della resa finale. Dovremo considerare le linee che la nostra composizione andrà a formare, la quantità di sfocato da utilizzare e, soprattutto, dove utilizzarla.
Comunemente, nello still life di food ( ma il discorso è valido per ogni still life creativo ) si usa mettere a fuoco solo una parte del soggetto, lasciando il resto in sfocato. La parte a fuoco sarà, a tutti gli effetti, la parte che consideriamo più importante. Tutto il resto sarà la cornice.

http://www.lericettedellamorevero.com/2013/12/la-fotografia-studio-food-photography-4.html
Va da sé che il rapporto tra cornice e contenuto deve essere bilanciato, armonico, complementare.
Non è necessario esagerare con lo sfocato ( o bokeh, in gergo), altrimenti l’immagine rischia di perdere forza e senso, così come una quasi totale messa a fuoco potrebbe rendere la fotografia anonima e piatta.
Sono naturalmente considerazioni generali, non per forza giuste o sbagliate.
Dobbiamo sempre ricordare, infatti, che nella fotografia creativa non esistono delle vere e proprie regole ferree, bensì l’obbligo di rappresentare esattamente ciò che abbiamo in mente.
Mai accontentarsi dell’approssimazione!

http://www.lericettedellamorevero.com/2013/12/la-fotografia-studio-food-photography-4.html

Photo by Anna Verdina www.flickr.com/58739058@N07

Un altro aspetto fondamentale è la fantasia. Non accontentiamoci di illuminare e inquadrare il nostro piatto. Rendiamolo unico decorandolo e inserendo elementi  sullo sfondo.

Se fotografiamo un sacchetto di caffè, ad esempio, inseriamo una tazza, oppure spargiamo un pò di polvere di caffè in giro intorno al sacchetto, oppure ancora inseriamo una manciata di chicchi interi.

Se Invece se il nostro soggetto è della frutta mista, potrebbe essere interessante sbucciarne o tagliarne un pò.

In ultimo, facciamo molta attenzione al tipo di luce che entra dalla nostra finestra. In una giornata dal cielo coperto sarà diffusa e morbida. I colori verteranno su toni pastello, molto pittorici e delicati, così come le ombre saranno tenue e non impositive. Il sole diretto invece darà risalto alla vividezza e ai contrasti (luce dura), con ombre nette in grado da dare molta forza e nitidezza ai dettagli.
E’ molto importante sapere che, a seconda del momento della giornata, il sole caratterizza le nostre foto in diverse maniere.
La luce infatti possiede una “temperatura”, detta temperatura colore, la quale è in grado di generare nelle nostre foto delle “ dominanti”, ovvero una sorta di alone colorato su tutta la foto. Le dominanti più comuni quando ci riferiamo alla luce del sole sono rossa e blu.
L’alba, ad esempio, è caratteristica di una temperatura della luce più calda; le nostre foto quindi potrebbero presentare una dominante azzurra più o meno intensa. Discorso opposto per il tramonto dove la temperatura della luce è più fredda e le dominanti sono invece rosse.
Nell’arco della giornata invece la temperatura della luce si mantiene pressoché neutra, senza particolari problemi di dominante.

http://www.lericettedellamorevero.com/2013/12/la-fotografia-studio-food-photography-4.html

Photo by sg.asiafoodrecipe.com

Non spaventatevi, non è un corso di fisica, ma ogni buon fotografo deve conoscere quali sono gli effetti della luce sulle proprie fotografie, così da poterne padroneggiare gli effetti e avere sempre sotto controllo il proprio lavoro.

Riassumendo quindi, possiamo senz’altro dire:

  • La scelta dell’inquadratura sarà la faccia della nostra foto
  • La creatività nel decoro e nello sfondo sarà il carattere della nostra foto
  • La scelta della luce sarà l’anima della nostra foto

Naturalmente i cartoncini nero, grigio e bianco sono solo la più semplice delle possibilità per realizzare una fotografia di food.Se disponete di luci flash o di location adeguatamente illuminate, potrete ambientare le vostre foto ovunque e in qualunque momento della giornata!
Bene, ora siete perfettamente in grado di realizzare una fotografia di Food Photography da soli e a casa vostra.
Provate a fare qualche scatto e inviatemelo a info@gnfotografia.com .
Sarò felice di valutarli e di discuterli con voi, anzi… sono certo che avrò molti spunti interessanti da cui imparare io stesso!

A presto e buone foto a tutti!

Omar Abd el Naser
www.gnfotografia.com

Per le PRECEDENTI LEZIONI DI FOOD PHOTOGRAPHY cliccate QUI!

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Comments

  1. says

    Ottimi spunti, una domanda. Io di solito fotografo vicino ad un finestrone che però è fisso quindi non posso aprirlo. Mi dicono che però le mie foto sono velate e dovrei filtrare la finestra…..secondo te se calo la tenda ottengo un buon risultato oppure è peggio? Grazie

    • Omar Abd el Naser says

      Ciao Sabrina,
      Provo a rispondere alla tua domanda sperando di averla interprerata correttamente.
      Se cali la tenda (e presumo sia una tenda non troppo oscurante) dovresti ottenere foto meno contrastate, dalle ombre più morbide quindi non so se è questo che intendevi.
      Se invece con “velate” intendi un alone di luce che da un effetto un po’ appannato, allora ti consiglio di scattare con un paraluce o cambiare l’angolo di ripresa così da evitare che la luce pirata entri nella lente.
      Eventualmente inviami qualche tuo scatto e lo vediamo insieme

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