Qualche dritta su quali siano le tipologie di cottura standard della carne, ci viene d'Oltralpe: i "cugini francesi" che ci spiegano come cucinarla al meglio e come renderla irresistibile, a partire dalla cottura; ovviamente bisogna tener presente i gusti personali, ma in linea di massima, quando si parla di "buona cottura" c'è da orientarsi su questi quattro tipi di fasi: una carne rossa appena scottata all'esterno e che invece all'interno si presenti di un colore rosso vivo, si chiama bleue: questo tipo di cottura prevede che la carne, incisa dal taglio, non rilasci alcun sugo.
A dispetto di quanto spesso si senta in giro, la carne non va mai bucata, pena la fuoriuscita dei succhi, ma anzi, va girata con garbo con una paletta o con una pinza: è consigliabile non girarla troppo spesso durante la cottura, ma solo due volte (una per lato, per evitare che si disfi).
Al fine di avere una cottura ottimale della carne è fondamentale valutare la proporzione tra i tempi di cottura e la dimensione della carne stessa: più grande sarà la fetta, più ci vorrà tempo per cuocerla, ma la fiamma non deve essere particolarmente alta, onde evitare che, con una cottura prolungata, la carne si bruci.
Il sale, è importante ricordarlo, va messo solo alla fine, mai sulla piastra a inizio cottura: preferibilmente bisogna salare la carne quando è ancora molto calda e scegliere del sale grosso, così che la salatura sia più uniforme.
Naturalmente la carne può essere cotta in altre maniere oltre che ai ferri: se vogliamo dedicarci al più classico degli arrosti, a un roast beef, o comunque a una cottura al forno, ricordiamoci di premunirci di un termometro che ci consenta di controllare costantemente il grado di cottura del nostro pezzo di carne. Viceversa, se vogliamo mettere in tavola un bel bollito, occorre sapere che la carne va messa nell'acqua bollente così, che lo shock termico, le consenta (come già accade per la cottura alla piastra) di sigillare al suo interno tutti i sapori e gli aromi e di conservarli all'interno della carne senza che si disperdano nell'acqua di cottura.
Il procedimento inverso va osservato se dobbiamo fare il brodo: è necessario che la carne scarichi nell'acqua i suoi umori, e dunque andrà messa in cottura nell'acqua fredda.




















3 commenti:
ottimo post..non si finisce mai di imparare!
baci cara
Io sono tra quelli che ha diminuito tantissimo il consumo di carne, solo per motivi di salute e non di gusto che invece mi piace molto!! Ma sono super d'accordo con te,,,poca ma buona e ben cucinata!! Grazie, bel post. A presto Manu
interessante post grazie e baci
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Claudia Annie ^.^