Welcome!

Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove sia disposta, purchè sia una cucina, un posto dove fare da mangiare ed essere serena.Una cucina grande, con un forno grande, con un tavolo grande, un tavolo dove posare una montagna di farina e aggiungere acqua, senza che questa arrivi subito ai bordi, un tavolo dove fare l'amore con amore... Una cucina con tanti barattoli di spezie, con pentole, padelle, coppette e tutti gli arnesi di nonna Felicetta, anche quelli apparentemente superflui, come quella specie di cosino giallo a forma di cucchiaio, che ci butti dentro un uovo fresco e ne separa l'albume dal tuorlo.

Ho respirato a lungo i profumi del 'fatto in casa', fin da quando la mia testa arrivava appena sotto l'altezza del tavolo, giusto da permettermi di spiare l'arte in punta di piedi, senza essere vista.

Nella mia Cucina dell'Amore Vero racconto di ricette che ho imparato, realizzato e annotato durante la mia vita, alcune molto antiche, appartenenti alla Nonna, altre apprese qua e là, altre ancora inventate da me, il tutto esaltato dall'incantevole magia dell'Amore Vero.

Mandorle ricce di Carnevale




Dolce tipico del Salento e in particolar modo della Provincia di Brindisi, le mandorle ricce sono confetti tipici di Carnevale, dalla forma riccia e ovoidale, della grandezza di circa 2 centimetri, di colore bianco, con una mandorla all'interno.
Quando la nonna Felicetta li preparava finivano subitissimo, perchè erano così golosi che uno tirava l'altro!
Sono perfetti da sgranocchiare in qualsiasi momento e sono molto amati anche dai piccoli!
Ecco per voi la vera ricetta salentina tradizionale.


Ingredienti:
  • 1 Kg di mandorle dolci 
  • 1 Kg di zucchero semolato
  • succo di limone
  • essenza di vaniglia
Preparazione:
Fate tostare le mandorle (senza togliere la pellicina) in forno per qualche minuto a 180°.
Quando sono ancora calde, incamiciatele di zucchero (sciolto in poca acqua tiepida) nella classica "conca" sistemata sul fuoco per 1 ora e 20 minuti, facendole oscillare di continuo.
Per ottenere l'arricciatura mettete le mandorle tiepide incamiciate in un'altra conca e fate oscillare su fuoco lento per 2 ore e mezzo.
Mentre la glassa formatasi precedentemente gocciola da un colino, spremete il succo di limone e spolverate con la vaniglia.
Le mandorle ricce si conservano in vasetti di vetro o ceramica a chiusura ermetica.

N.B. Se non avete la classica "conca", basterà utilizzare delle pentole antiaderenti, mescolando di continuo per non far attaccare lo zucchero.
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In cucina…
Mandorle EuroCompany
Le foto sono realizzate con prodotti Pixmania.

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14 commenti:

Araba Felice ha detto...

Che preparazione particolare, mai vista prima!

lucy ha detto...

molto belle e goduriose.no i a parete le classiche bugie non abbiamo altre tradizioni di dolci.queste sono davvero uno tira l'altro!

Dana ha detto...

Io impazzisco per queste mandorle, è una vita che non le mangio. In effetti non conosco quelle del brindisino ma quelle di Agnone che poi sono confetti. Troppo buone!

Luca Monica ha detto...

Non ho mai assaggiato questa delizia....sembrano semplici invece la ricetta è molto laboriosa....complimenti...mi piacciono un sacco...

A presto
monica


(fotocibiamo)

SQUISITO ha detto...

semplicemente...stra-golose!
un bacio

lalexa ha detto...

fatta!ci provo.le faccio stasera!bacione e grazie per la ricetta!:)

raffy ha detto...

mi ricordano tanto la mia infanzia-adolescenza... bravissima!

Aria ha detto...

le mangiavo da piccola che ricordi! io oggi ho postato le cartellate, lo so, non sono di stagione ma...a carnevale ogni fritto vale!

Scarlett: ha detto...

mai viste!!!!!!! come mi stuzzicano..brava!!!

elisabetta pendola ha detto...

il fritto mi sfrittola sempre!

Michela ha detto...

Bellissime!!!! Posso prenderne una manciata!? Devono essere squisite, complimenti!

Luna - Pizza Fichi e Zighini ha detto...

Già solo il nome evoca un'immagine bellissima (come possono delle mandorle essere ricce? eppure eccole qua!), ma poi suscita anche ricordi molto belli perchè credo di aver mangiato queste stesse mandorle, però aromatizzate al caffè, tanto tempo fa: può essere? Oppure erano tutt'altra cosa??
Mi piacciono tanto! Sono belle e devono essere buonissime.
Ma soprattutto, a piacermi tanto è ogni riferimento a nonna Felicetta, perchè è grazie a quel tuo post in cui per la prima volta leggevo di lei, che nel nostro frigo da quasi un anno c'è shrek (il lievito!), con cui ogni settimana mio marito (perchè ormai "l'esperto" della panificazione è solo lui) sforna del pane meraviglioso!
...ci tenevo a dirtelo! E a ringraziarti di questo!!
Bacioni, buona giornata

Emanuela Ricami di pastaafrolla ha detto...

Mamma mia che bella preparzione, non c'è niente da fare la la cucina regionale è favolosa!! Bravissima, a presto Emanuela.

Claudia Annie Amore Vero ha detto...

@Luna Pizza, Fichi e Zighini: tesoro, leggere il tuo commento mi emoziona e mi riempie di gioia! Non immagini quanto! Grazie, grazie infinite perchè se ogni giorno posso rendere omaggio alla mia cara nonna Felicetta è grazie a voi che mi leggete ed apprezzate! Se lei solo potesse vedere tutto questo piangerebbe di gioia! Grazie infinite! :)

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Benvenuti nella mia dolce cucina!
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Claudia Annie ^.^

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