Welcome!

Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove sia disposta, purchè sia una cucina, un posto dove fare da mangiare ed essere serena.Una cucina grande, con un forno grande, con un tavolo grande, un tavolo dove posare una montagna di farina e aggiungere acqua, senza che questa arrivi subito ai bordi, un tavolo dove fare l'amore con amore... Una cucina con tanti barattoli di spezie, con pentole, padelle, coppette e tutti gli arnesi di nonna Felicetta, anche quelli apparentemente superflui, come quella specie di cosino giallo a forma di cucchiaio, che ci butti dentro un uovo fresco e ne separa l'albume dal tuorlo.

Ho respirato a lungo i profumi del 'fatto in casa', fin da quando la mia testa arrivava appena sotto l'altezza del tavolo, giusto da permettermi di spiare l'arte in punta di piedi, senza essere vista.

Nella mia Cucina dell'Amore Vero racconto di ricette che ho imparato, realizzato e annotato durante la mia vita, alcune molto antiche, appartenenti alla Nonna, altre apprese qua e là, altre ancora inventate da me, il tutto esaltato dall'incantevole magia dell'Amore Vero.

Il vero Pasticciotto Salentino




Benedetti siano i Pasticciotti e chi li ha inventati!!!
Non c'è mattino in cui i veri Salentini non usino deliziare il palato con essi. 
Il Pasticciotto è il dolce tipico del Salento, in Puglia, composto da una particolare pasta frolla con strutto, farcita di crema pasticcera e cotto in forno. 
E' abitudine dei salentini consumare questo dolce appena sfornato, proprio durante le prime ore della giornata, per la prima colazione.
Ecco la vera ricetta, tramandata da generazioni
Chi ama il Pasticciotto deve assolutamente provarla! 
Diffidate dalle imitazioni!



Ingredienti
per la frolla:
  • 500 g farina 00 
  • 250 g strutto
  • 250 g zucchero
  • 2 uova intere
  • 5 g di ammoniaca per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • vaniglia
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 tuorlo + latte per spennellare

per la crema pasticcera:
  • 1 lt di latte
  • 4 tuorli
  • 190 g di farina 00
  • 380 g di zucchero semolato
  • 1/2 bacca di vaniglia


Preparazione

In una planetaria ( ma si può fare tranquillamente anche a mano) montate lo zucchero con l'uovo fino a raggiungere una consistenza vellutata e cremosa. Aggiungete pian piano lo strutto a temperatura ambiente e fatelo amalgamare perfettamente al composto. 
Lo strutto (invece del normale burro) conferisce alla frolla del pasticciotto il suo classico sapore e consistenza.
Aggiungete la farina, la polpa della vaniglia e, solo alla fine, l'ammoniaca per dolci sciolta nel latte (leggermente intiepidito). Amalgamate bene il tutto, formate una palla, ricopritela con la pellicola e fatela raffreddare in frigorifero per 1 o 2 ore.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera, scaldando il latte con la vaniglia. 
A parte montate tuorli e zucchero, unite la farina e mescolate energicamente. Versate il composto nel latte caldo e continuate a mescolare. Fate raffreddare la crema. 
Ora preparate i pasticciotti: spolverate il piano di farina, stendete la frolla infarinata fino a 1/2 cm. Ungete gli stampi con poco strutto e ponete delicatamente la frolla su di essi foderandoli. 
Riempiteli con la crema e ricopriteli con un altro strato di frolla. Sigillate delicatamente i bordi e cuocete in forno preriscaldato a 220° per 15 minuti.

Ecco la versione con lo zucchero a velo in superficie e l'amarena sciroppata all'interno:



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In cucina…



Le foto sono realizzate con prodotti Pixmania.
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34 commenti:

Memole ha detto...

Ma che bontà!!!

Zucchero Farina ha detto...

non li ho mai assaggiati ma sembrano buonissimi!

Nicoletta - Il Cassone dei Desideri ha detto...

ebbene sì... figlia di mamma Gallipolina, sono esattamente 28anni che trascorro le mie estati nella perla dello Ionio e.. sì... non passa giorno che io non cominci la giornata con una buona colazione tipica!!!! ecco perchè qui a Milano le giornate hanno un sapore diverso!! ;) che voglia mi hai fatto venire!!!! ^_^

Mirtilla ha detto...

il pasticciotto e'uno spettacolo,da davvero soddisfazione :)

franca ha detto...

hai ragione sono assolutamente da provare.che fame

Tantocaruccia ha detto...

Adoro questi dolci! Mi piacciono da morire perchè mi ricordano la Puglia che amo immensamente:)
Ti seguo con piacere, noto che abiti a Ravenna, come me:D
A presto:**

Marina Paris ha detto...

Non li conoscevo, ha un aspetto splendido!

Al Cuoco! ha detto...

Non conoscevo questo dolcetto, sono una amante delle tortine ripiene, sono eccezionali!

Elisa ha detto...

Mamma mia ma questi dolcetti mi fanno acquolina solo a guardarli.... non oso immaginare al sapore!!!!!
Elisa

Francesco82 ha detto...

Hanno un aspetto davvero invitante!
Complimenti
Francesco

Sonia ha detto...

sto bussando freneticamente alla tua porta nella speranza di averne un paio ;-) che meraviglia...non nella forma ma nel ripieno e nella frolla somigliano alle nostre genovesi...buona serata, bacioni :-X

Alessandra ha detto...

Che bello sarebbe potergli dare un morso!!! Golosissimi!! :)

Elena ha detto...

Aspettami che domani vengo a far colazione da te.... troppo buoni..

♫ ♪ Anna ♫ ♪ ha detto...

Assolutamente da provare!!
bravissima
Buona serata!

Stefania ha detto...

pur essendo pugliese non li ho mai fatti così con lo strutto, proverò. Ti sono usciti bellissimi, che brava che sei stata, sento il profumo dolcissimo della crosticina. Mi hai fatto venire voglia di prendere il primo aereo per Brindisi!!! (mi sono leggermente infervorata a vederli)
ciao :))

Marina ha detto...

Adoro già! Ma devo procurarmi gli stampi giusti, altrimenti perderei la poesia di questo dolce antico... grazie per averci regalato la ricetta!

Francy BurroeZucchero ha detto...

Come ti ho detto su Fb, li voglio provare, ho già nostalgia del Salento e siamo solo a novembre.. una domanda: ma sono proprio 190 gr di farina nella crema pasticcera? altra domanda, lo so che è un'eresia ma non vado molto d'accordo con lo strutto, mi consigli un'alternativa o è meglio seguire la ricetta e basta per non compromettere il risultato?
grazie,
Francy

Claudia Annie Amore Vero ha detto...

@Francy: per la crema sono esatti 190 g di farina.
Per quanto riguarda lo strutto, in alternativa potresti usare il burro, ma il risultato cambia totalmente, perchè lo strutto conferisce alla "frolla" croccantezza e friabilità senza eguali. Anch'io non amo adoperare lo strutto: lo uso solo per i pasticciotti e per i cannoli, per i quali è fondamentale non sostituirlo :) Baci!

Anna Lisa ha detto...

Che nostalgia i pasticciotti!!!

Giulia - Parole di Zucchero ha detto...

Sono d'accordo con te, benedetti siano! mamma che goduria!

Sarah ha detto...

Adoro! Ho lasciato il cuore nel Salento e questa etate ne abbiamo mangiati un'infinità... Mi segno subito la ricetta!
Buona giornata,
Sarah

SQUISITO ha detto...

questo dolce è una delizia...già solo il nome sa di buono!
bravissima cara!
bacio

Lazyfish ha detto...

Mamma che buono!!!!Peccato non avere anche una foto del pasticciotto con le amarene tagliato...
L'unico mio dubbio,non saprei nè dove comprare lo strutto nè dove comprare l'ammoniaca O.o
Bravissima!!!!!

http://unamelaalgustopesce.blogspot.it/

carla ha detto...

oramai e' obbligatorio per me provarlo!!!!!

l'albero della carambola ha detto...

Ricetta da salvare e provare nel giro di qualche ora! Bellissimi!
simo

Anonimo ha detto...

RICETTA PERFETTA..TE LO DICE UN'ESPERTA..CARMELINA.. DA TREPUZZI

Nani ha detto...

Io li ho assaggiati questa estate proprio nel paese conosciuto per la produzione originale: Galatina.
Sono andata anche nell'antica pasticceria Ascalone!
Deliziosi!

Acquolina ha detto...

splendidi e buonissimi! in vacanza li mangiavamo sempre!!!

kiara ha detto...

un incanto questo pasticciotto, uno di quei dolci che ti fanno ritrovare il buon umore!!!
Brava come sempre ciao e buona giornata

Vaty ♪ ha detto...

Ma sai che non lo conoscevo questo dolcetto? Certo che tu ci proponi non solo ricette ma anche storie di tradizioni! complimenti Claudia:)

Anonimo ha detto...

Vedo tanti commenti ma nessuno dal posto di origine del pasticciotto.Fatto e mangiato a Gallipoli ha un suo sapore, fatto e mangiato a Galatina da Ascalone e tutt'altra cosa, è proprio li che da generazioni si produce il pasticciotto.Non è publicità ma pura realta.

Claudia Annie Amore Vero ha detto...

@Anonimo: perchè non ti sei firmata/o?
Comunque... In questo blog tratto di ricette fatte in casa, non in pasticceria, quindi non capisco proprio il senso di questo commento :)

Anonimo ha detto...

Ohhhhh che bontà...Gabriella.

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Benvenuti nella mia dolce cucina!
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Claudia Annie ^.^

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