Cipolline sott’olio

Share Button
Cipolline sott'olio
Nonna, mi prepari le cipolline sott’olio?”
Era la mia richiesta durante quei lunghi periodi autunnali in cui foglie gialle e pioggerellina fitta facevano capolino, facendoci dimenticare il sole che fino ad allora ci aveva scaldate nell’orto.
Le conserve della nonna, si sa, sono sempre le più buone, ma quelle della mia di nonna, Felicetta, erano l’apoteosi.
Il suo segreto era proprio negli ingredienti dell’orto, che solo la nostra terra rossa salentina sapeva donare.
E quelle cipolline sembravano proprio felici di essere accarezzate da mani delicatamente forti e appassionate.

 
Ingredienti: 

  • 1 Kg di cipolline di Tropea (pesate da pulite)
  • 13 g di sale grosso
  • 1 l d’aceto di vino bianco
  • 1 l di vino bianco secco
  • olio extravergine d’oliva
Preparazione:
pulite le cipolline di Tropea, pesatele e prendetene 1 Kg.
Versatele in una ciotola capiente e aggiungete il sale grosso.
Mescolate e fate riposare per 24 ore.
Trascorso il tempo di riposo, scolatele del liquido in eccesso e versate all’interno 1 l di vino bianco secco ed 1 l d’aceto di vino bianco.
Fate riposare ancora 24 ore.
Quando saranno pronte, scolatele, asciugatele per bene (avendo cura di lasciarle completamente asciutte) e versatele in vasetti sterilizzati, insieme all’olio d’oliva che dovrà coprirle interamente. Chiudete ermeticamente i vasetti e riponeteli in dispensa, in un luogo fresco e asciutto, non esposto alla luce diretta del sole.
Non gustateli prima che sia passato almeno 1 mese, così da sentire un sapore più intenso.
Cipolline sott'olio
Cipolline sott'olio

 

Salva

Share Button

Comments

  1. says

    Ciao Caludia,
    questo è il periodo che si fanno tante conserve sott’olio, hai qualche ricetta da suggerirmi per le melanzane sott’olio-
    Saluti, Rinaldo

    • Claudia Annie says

      Ciao Rinaldo! Grazie infinite! Tanti auguri per un sereno Natale ed un felice anno nuovo anche a te! Un abbraccio 🙂

    • Claudia Annie Carone says

      ahahahahah uh povero! A chi lo dici… ogni volta che le preparo piango a non finire ahahah 😀
      Sai cosa mi hanno detto? Che se le sbucci sotto l’acqua corrente (o immergendole in una ciotola d’acqua) non piangi più. Prova, magari funziona 😀 un bacio!

      • says

        Ciao Caludia,
        adesso vediamo come vengono seguendo la tua ricetta, io altre volte le ho fatte bollire con l’aceto bianco ed il vino bianco per circa dieci minuti, dopodichè le ho invasate con l’olio, in questo modo sono uscite buone; così come suggerito da te non le ho mai fatte, quello che mi lascia un po perplesso è che rimangono crude, magari escono più buone, ti faccio sapere- Seguirò il tuo consiglio per cercare di non piangere, sapevo che avresti fatto una risata, ma è la verità-
        Buona serata, Rinaldo

        • Claudia Annie Carone says

          Ciao Rinaldo,
          ti garantisco che il metodo di cottura per macerazione in aceto è il metodo più naturale, delizioso e soprattutto salutare, perchè si evita che la verdura perda tutte le proprietà organolettiche.
          La mia cara nonna Felicetta le preparava così, quindi sono proprio una garanzia!
          Un bacione 😀
          Claudia Annie

          • says

            Ciao Caludia,
            dopo circa sei mesi dalla preparazione, ho assaggiato le cipolline sott’olio seguendo la tua ricetta- Devo dire che sono uscite ottime, anche se con quel retrogusto di crudo, che in ogni caso non dispiace-
            Tanti cari saluti, Rinaldo

          • Claudia Annie says

            Sono molto molto contenta che ti siano venute bene! Le vere conserve di una volta dovevano rigorosamente macerare a crudo: a cuocerle non ci vuole niente, ma non è assolutamente la stessa cosa. Per assaporarle al meglio bisogna fare uno sforzo e dimenticare quelle di dubbia qualità che si comprano solitamente al supermercato. Un abbraccio e torna a trovarmi! 🙂

  2. says

    oltre alla tradizione e ai buonissimi ingredienti, il valore che le nostre nonne e nonni davano ai frutti della terra e la passione che mettevano nel preparare e conservare i loro prodotti avevano sicuramente il valore aggiunto. Ottimo vasetto !

  3. says

    Wè Claudiètte… ma queste sono cipolline di Tropea? Non le ho mai viste in giro così, dove le trovi? Mi ricordano tanto i Lampascioni, lampacioni, non so manco come si scriva =)
    Sono loro?

Commenta anche tu

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.