Welcome!

Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove sia disposta, purchè sia una cucina, un posto dove fare da mangiare ed essere serena.Una cucina grande, con un forno grande, con un tavolo grande, un tavolo dove posare una montagna di farina e aggiungere acqua, senza che questa arrivi subito ai bordi, un tavolo dove fare l'amore con amore... Una cucina con tanti barattoli di spezie, con pentole, padelle, coppette e tutti gli arnesi di nonna Felicetta, anche quelli apparentemente superflui, come quella specie di cosino giallo a forma di cucchiaio, che ci butti dentro un uovo fresco e ne separa l'albume dal tuorlo.

Ho respirato a lungo i profumi del 'fatto in casa', fin da quando la mia testa arrivava appena sotto l'altezza del tavolo, giusto da permettermi di spiare l'arte in punta di piedi, senza essere vista.

Nella mia Cucina dell'Amore Vero racconto di ricette che ho imparato, realizzato e annotato durante la mia vita, alcune molto antiche, appartenenti alla Nonna, altre apprese qua e là, altre ancora inventate da me, il tutto esaltato dall'incantevole magia dell'Amore Vero.

Purcidduzzi e carteddate, per la rivista Open Kitchen Magazine


Questa ricetta è contenuta nel 4° numero della rivista 
Open Kitchen Magazine: non perdetevelo!!!

Una soffitta buia, illuminata da una lucina nuda, fece intravedere quel grande baule di legno scuro. Con il suo passo lento, nonna Felicetta si avviò verso di esso, con una grossa chiave in una mano ed un pezzo di stoffa nell'altra.
Dopo aver pulito per bene la serratura, aprì lo scrigno di ricordi, prese in mano quel vestitino da paggio e sedette, commossa, sulla vecchia sedia a dondolo.
"Sfilavano i carri, immersi nei colori e nei suoni. Fu un tripudio di coriandoli e stelle filanti. La gente suonava, ballava, cantava, rideva davvero. I nostri volti coperti dalle mascherine, nascondevano occhi pieni di gioia. C'eravamo tutti: bambini, giovani, vecchi. Si iniziava il giorno e si finiva la notte.
Durante i giorni che precedevano la festa, ci riunimmo, io, Angelica e Giulia, e realizzammo le maschere con stracci, roba vecchia e gonne lunghe della nonna.
Gli uomini erano vestiti da donne e le donne da uomini.
Giulia si sporcò la faccia con il carbone, facendo i baffi, il pizzetto e le sopracciglia, poi prese il bastone e la pipa, facendo finta di essere un vecchietto, e iniziò a danzare felice.
Lo zio Pasqualino e lo zio Umberto, invece, che lavoravano in campagna già dal mattino presto, non arrivavano mai in tempo per i balli.
La nonna Carmela cucì, anni addietro, un meraviglioso vestitino da paggio, di velluto e raso blu, e, al raggiungimento dei 7 anni, ognuno di noi fratelli lo poté indossare una volta.
Giulia, che era più magrolina, fece il bis.
Quell'anno toccò a me: ero al settimo cielo!
Il mercoledì facemmo il gioco della Pentolaccia: i grandi prepararono tre pentole di terra cotta con acqua, cenere e salumi. Fu bendato un ragazzo che con un bastone cercò di colpire la pentola, rotta la quale, tutti noi bambini ci buttammo per prendere i premi caduti per terra.
Per strada il profumo dei purcidduzzi e delle 'ncarteddate riempì i cuori…era il vero Carnevale!"


Ingredienti:
  • 500 g di farina 00 Molini Rosignoli
  • 100 g d'olio d'oliva Dante
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 100 g di vino bianco
  • un pizzico di sale
  • olio d'arachidi per friggere Dante
  • miele
  • pinoli
  • confettini
  • codette colorate


Preparazione:

Versaate la farina sulla spianatoia, unite l'olio, il vino, il lievito, il sale, fino ad ottenere un impasto bello liscio. Lasciatelo riposare per 1 ora.
Dividetelo in due parti.
CARTEDDATE: tirate una sfoglia sottile e con una rotella dentata ricavate delle strisce larghe 3-4 cm e lunghe 20 cm.
Ogni 2 cm, pizzicate la striscia la pasta per incollarne i lembi; poi arrotolatela fino a formare dei rosoni.
PURCIDDUZZI: con la parte restante dell’impasto formate dei rotolini del diametro di 1 cm circa e tagliate con un coltello in piccoli tocchetti lunghi 1 cm.
Friggete le carteddate e i purcidduzzi in abbondante olio fino a doratura, girandoli con delicatezza. Una volta fritti, poneteli su carta assorbente.
A parte, versate abbondante miele in una padella a fuoco basso e quando questo sarà sciolto, unitevi i purcidduzzi e le carteddate mescolando molto delicatamente, in modo da far attaccare il miele da entrambi i lati.
Disponeteli poi su di un vassoio, e decorateli con pinoli, confettini e codette colorate.
Non conservateli in frigo.

25 commenti:

renata ha detto...

che splendido vassoio colorato e goloso!!!!
complimenti Claudia!!!!!
Buon fine settimana

raffy ha detto...

come quelli della mia mamma...bravissima, sono perfetti tutti e due!!!

carla ha detto...

Stupendo racconto e favolosi dolci!!! Bravissima!!! Bacioni

Federica Simoni ha detto...

mamma mia sono bellissimi e chissà che buoni!!!!!!!buon week end!

Herbi ha detto...

che magia questo racconto, sembra quasi un racconto di mia nonna, dei tempi in cui si riusciva a gioire anche solo per il fatto di indossare un bellissimo vestitino da paggio per carnevale. Mi hai strappato un sorriso di nostalgia, grazie :)
i tuoi dolcetti sono meravigliosi, trasmettono allegria e felicità e sono sicura che saranno anche buonissimi e che uno tiri l'altro!

La cucina di Molly ha detto...

Ma che meraviglia questo vassoio pieno di dolcetti, una vera prelibatezza,complimenti!Ciao

le ricette di Ninì ha detto...

complimenti bonta' ed eleganza!!!ciaoo...buona domenica

elly ha detto...

Una gran bella pagina per la rivista! Ricetta e presentazione sono veramente grandi! Complimenti

Alida ha detto...

Sei bravissima. QUesta ricetta da proprio aria di festa, di allegria! Complimenti!

Francy ha detto...

Che belli i ricordi come questo che confortano sempre, e chissà che buoni questi dolcetti che confortano altrettanto!! bacioni!

Chiara SofficiSogni ha detto...

Che belli!
Buon we ^.^

Chiara ha detto...

pura magia!!!!!
meravigliosooooo!!!!!
grazie di cuore per il bellissimo racconto!!!
adoro le carteddate!!!quanti ricordi portano con se! li faceva la mia nonna e le mie zie...
grazie!!!!!!!!!

Claudia ha detto...

Questi dolci canrevaleschi mi ispirano sempre un sacco, prima o poi li proverò!

le ricette di Marina ha detto...

Non li conscevo! mi sembrano gli struffoli di Natale che facciamo a Napoli! li devo provare assolutamente!!
buon weekend!

Rosita Vargas ha detto...

Un plato elegante y bello colorido me encanta,bandeja llena de dulces es donde se encuentra la felicidad,abrazos y abrazos.

Anna ha detto...

Claudia anche mia nonna li faceva...proprio così! Mi hai fatto venire una nostalgia!!!!

Caro ha detto...

che deliziosi dolcetti!! :) complimenti anche per l'articolo! ;)un bacio, buona domenica! :)

Nus In Cucina ha detto...

Complimenti! Mi sono incantata a leggere e a guardare le tue immagini, belle come sempre!

le ricette di Marina ha detto...

Ciao,
passa dal mio blgo, c'è un pensierino per te!!

Un'arbanella di basilico ha detto...

Bellissimo racconto e dolcetti golosissimi. A presto bacioni

Isabeau ha detto...

Stavo impazzendo per capire cosa fossero i purcidduzzi! E pensare che li avrò mangiati a volontà nel periodo del carnevale, li adoravo, perchè mi lasciavano le mani sempre sporche di miele da ripulire con calma mentre mia mamma cercava disperatamente di farlo lei come si deve!

effebi ha detto...

carissimaaaaaa!!
la mia mamma li fa uguali, ma usa in vin cotto al posto del miee!
Buonissimi!
Buona giornata,
Francesca

http://frogghina.giallozafferano.it/ ha detto...

le mie origini pugliesi mi hanno permesso di assaggiare le carteddate,le faceva mia nonna,come erano buoneeeeeeeeeee!!Brava bella ricetta e ottima presentazione

Spery ha detto...

Grazie al marito pugliese, ho avuto modo di mangiare queste delizie, che mia suocera prepara di solito tutti i Natali!Bellissimi! le immagini poi sono strepitosi e rendono merito alla tua bravura!

spery di "babà che bontà"

Il Mestolo di Legno ha detto...

Io li chiamo Porcedduzzi, con la O invece che con la U, ma sul procedimento e sugli ingredienti ci siamo. Io uso la grappa al posto del vino, ma trattasi forse di contaminazione nordica?

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Claudia Annie ^.^

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