Fichi secchi con le mandorle, di nonna Felicetta

Fichi secchi con le mandorle, di nonna Felicetta

La nonna Felicetta era una vera artista nella realizzazione dei fichi secchi con le mandorle!
Li preparava a fine estate e li conservava nei vasetti con qualche foglia d’alloro.
Non esiste campagna nel Salento dove non ci sia un albero di fico, a testimonianza del fatto che un tempo, i fichi costituivano l’alimentazione dei poveri.
La nonna mi raccontava sempre che zio Pasqualino e zio Umberto, i suoi fratelli, si infilavano sempre tre o quattro fichi secchi in tasca, prima di andare in campagna: tanti zuccheri racchiusi in quelle leccornie antiche, che davano un apporto energetico molto valido per affrontare le giornate di duro lavoro sotto il sole.
Quanto era bello vederla preparare le cose buone, con le mani grandi e forti, di chi dona la sua anima con amore.
La Mamma Federica ha sempre amato molto i fichi secchi, purchè fatti come la tradizione Salentina insegna: con le mandorle; ma da quando non c’è più la nonna tutti i sapori che prima avevano il loro forte senso, ora diventano semplici sapori ritrovabili ovunque. Dovevo dunque scovare l’ingrediente segreto, quello che la nonna era solita non darmi mai.
Cercando in soffitta ho ritrovato un vecchio quadernino, ingiallito dal tempo, scolorito qui e là, e, tra le vecchie pagine, la ricetta dei fichi secchi con le mandorle della Nonna Felicetta.
Il segreto? Il tempo.
Sono corsa fuori in giardino, ho raccolto gli ultimi fichi rimasti, li ho tagliati a metà e ho iniziato a copiare quei movimenti, quei tempi lenti e lunghi, rimasti indelebili nella mia memoria.
Questa, la ricetta.

Ingredienti:

  • 1 kg di fichi
  • 150 g di mandorle
  • foglie di alloro
  • buccia di due limoni
  • chiodi di garofano


Preparazione:

Scegliete alcuni fichi maturi, ma saldi. Lavateli ed asciugateli accuratamente senza sbucciarli.
Tagliateli a metà nel senso della lunghezza e disponeteli su di un graticcio con l’interno rivolto verso l’alto, ad essiccare al sole, avendo cura di rigirarli su se stessi un paio di volte al giorno e ritirarli la sera, per ovviare all’umidità. Quando li vedrete di un bel colore bruno, potete toglierli e farcirne ognuno con una mandorla (precedentemente tostata in forno per quale minuto a 180°), un pizzico di buccia di limone tritata, un chiodo di garofano.
Richiudeteli e cuoceteli in forno a 180° per 15 minuti su carta da forno.
Una volta raffreddati, poneteli in un barattolo di vetro, alternandoli a delle foglie d’alloro secche.

Conservateli in una dispensa fresca ed asciutta e non gustateli prima che siano passati 30 giorni.

 

 
 

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Comments

  1. Della Corte Oreste says

    A me i fichi secchi piacciono moltissimo, però purtroppo soffro di diabete, comnunque ogni tanto li mangio e li preferisco senza chiodi di garofano

    • Claudia Annie says

      Sì, il sapore dei chiodi di garofano è molto forte, quindi chi non li vuole può ometterli. Benvenuto 🙂

  2. says

    Davvero, davvero, davvero splendido post. Per le nostre generazioni il tempo è diventato quasi un lusso, quando invece, spesso è solamente quello che fa la vera differenza tra le cose fatte bene e quello fatte meno bene.
    Io adoro i fichi, non posso che dire che devono essere deliziosi! ^_^
    Un bacione

  3. says

    mache meraviglia questa ricetta e che fortuna avere una nonna come la tua…. Io purtroppo questa la posso solo ammirare, il sole qui mi sa che i fichi non li secca mica 🙁 Una vera delizia….
    Un bacione

  4. says

    Interessante l’idea di farsi i fichi secchi in casa… ne immagino soltanto il sapore zuccherino esaltato dalle mandorle!
    Baci da Fico(che se ne intende) e Uva

  5. says

    Buoniiiiii!!! non li ho mai fatti home-made ma li adoro!! solo che so che se li facessi me li mangereo tutti nel giro di due giorni.

    Che meraviglia le foto dei fichi…la natura con i suoi colori e sapori ci regala dei veri miracoli

  6. says

    WOW che golosità! Io i panini con i fichi e secchi e la frutta secca dentro li faccio sempre a Natale e ne mangio in gran quantità al termine del pranzo, già ricco di suo…quindi figurati quanto son golosa! Mi hai dato un ottima idea…fare i fichi secchi home made! Così non mi fermerà più nessuno! 😉

  7. says

    ciao!
    ho scoperto il tuo blog attraverso baci di zucchero e ho dato una sbirciatina!!
    mi sono subito messa tra i tuoi sostenitori e,se ti va,passa da me per 2 chiacchiere!
    ciao carla

  8. says

    Ma che buoniiii…bravissima a te e nonna Felicetta..:-)
    Queste son le ricette che non dovrebbero andare perse..complimenti!!!!;-)
    Un bacio felice domenica*

  9. says

    Mai fatto i fichi secchi ne’ altra frutta secca,il fatto e’ che nn c’e la temperatura giusta qui’…complimenti x il blog ti metto subito nella mia lista!!! bellissima ricetta x farla devo venire in vacanza da te!!! ;-)))

  10. says

    Dev’essere un classico delle nonne!
    Ne andavo pazza e li cercavo nella sua dispensa tutte le volte che l’andavo a trovare, c’era sempre il barattolo da portare a casa, quando li preparava così con le mandorle e l’alloro, o la “crocetta” quando li infilzava nelle bacchettine formando fiori o cuori. Che profumo!

  11. says

    A volte succedono cose proprio casuali. Proprio ieri una mia collega me ne ha fatto assaggiare uno fatto dalla mamma del suo compagno. Insomma, il mio primo fico ripieno é stato un successo! 🙂

  12. says

    Che bel post ricco di bei ricordi…sapessi quanto mi piacciono i fichi secchi con mandorla,senza ,al cioccolato e cosi’ via!!!!Sono una selizia!!!!
    Buona vitae buona cucina!!!

  13. says

    Che buone le “fiche secche cu la mendula”!! e quanti ricordi!! io nelle fiere salentine li prendo sempre per portarli su a Parma… certo non sono come quelli fatti in casa, ma funzionano abbastanza!! Un bacio, bravissima!!

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